Un portale a cura di Marco Ilardi

Reggia di Capodimonte: Storia, Museo e Real Bosco

Reggia di Capodimonte a Napoli, facciata storica
Di cosa parla questo articolo
La Reggia di Capodimonte, voluta da Carlo di Borbone nel 1738, oggi ospita uno dei musei più importanti d'Italia e un parco di 124 ettari nel cuore di Napoli. Storia, opere da non perdere, il Real Bosco e tutte le informazioni pratiche per organizzare la visita.
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Sulla collina verde di Capodimonte, a Napoli, sorge una delle regge più importanti d’Italia: costruita a partire dal 1738 per volontà di Carlo di Borbone, oggi ospita il Museo di Capodimonte, una delle pinacoteche più ricche del paese, ed è circondata dal Real Bosco, un parco storico di 124 ettari aperto tutti i giorni.

Dal casino di caccia al palazzo reale: come nacque la Reggia

L’idea originaria di Carlo di Borbone non era quella di costruire una reggia, ma un semplice casino di caccia sulla collina di Capodimonte, all’epoca coperta da boschi ricchi di selvaggina. Fu solo in un secondo momento che il re decise di trasformare il progetto in un palazzo destinato a custodire le preziose collezioni d’arte Farnese, ereditate dalla madre Elisabetta Farnese.

I lavori iniziarono ufficialmente il 10 settembre 1738. La costruzione fu affidata all’ingegnere militare Giovanni Antonio Medrano, affiancato dall’architetto romano Antonio Canevari: la loro collaborazione fu tuttavia travagliata, e i due entrarono presto in rivalità. Il cantiere procedette a rilento per quasi un secolo, rallentato anche dalle difficoltà nel trasporto delle pietre di piperno provenienti dalla cava di Pianura. Nel 1760 l’architetto Ferdinando Fuga fu incaricato di proseguire e ampliare l’opera.

Una storia travagliata: occupazioni, esili e ritorni

Nel 1799, a seguito della rivoluzione napoletana e della fuga del re Ferdinando IV a Palermo, il palazzo fu occupato dalle truppe francesi del generale Championnet, e la galleria d’arte venne saccheggiata; alcune delle opere più pregiate furono comunque messe in salvo e trasportate a Palermo dai reali in fuga. Dal 1806 al 1815 la reggia divenne residenza personale prima di Giuseppe Bonaparte e poi di Gioacchino Murat.

Al ritorno dall’esilio, Ferdinando IV avviò nuovi lavori di abbellimento, completando il grandioso salone delle feste. Nel 1825 Francesco I di Borbone fece edificare la Palazzina dei Principi, destinata alla residenza dei reali, circondata da un giardino in stile inglese. Nel 1861, con l’Unità d’Italia, la reggia passò alla Casa Savoia. Solo nel 1957 il palazzo aprì definitivamente al pubblico come museo.

Cosa vedere al Museo di Capodimonte

Le collezioni sono distribuite su tre livelli, per un totale di oltre cento sale.

Al primo livello si trova il cuore del museo: la Collezione Farnese e l’appartamento reale, con opere di Tiziano, Raffaello, El Greco, Correggio, Parmigianino, i Carracci e capolavori fiamminghi come quelli di Bruegel il Vecchio. La Galleria delle Cose Rare custodisce il celebre Cofanetto Farnese insieme a bronzi, cristalli di rocca, argenti e maioliche, mentre l’appartamento reale è arricchito da mobili, arazzi e porcellane di pregio.

Al secondo livello, la Galleria Napoletana ripercorre la grande stagione artistica meridionale, da Simone Martini a Caravaggio, fino al pieno Seicento napoletano. Il terzo livello è dedicato alle opere del XIX secolo.

Tra i pezzi più suggestivi delle collezioni spicca il salottino di porcellana, realizzato con circa tremila pezzi di ceramica e considerato tra i vertici dell’arte ceramica europea, insieme all’armeria con armature, armi bianche e armi da fuoco di diverse epoche.

Il fantasma di porcellana: la leggenda che aleggia tra le sale

Attorno al celebre salottino di porcellana di Capodimonte è nata nel tempo anche una leggenda popolare napoletana, quella del fantasma di porcellana, che si intreccia con la storia di questo straordinario capolavoro artigianale.

Scopri la leggenda completa del fantasma di porcellana: https://www.napolimisteriosa.it/la-leggenda-del-fantasma-di-porcellana/

Il Real Bosco di Capodimonte: natura e storia intorno alla Reggia

Il Real Bosco, contiguo alla reggia, è parte integrante del complesso e unisce storia e natura in un contesto unico. Concepito originariamente come riserva di caccia per la famiglia reale, si estende per circa 124 ettari ed è oggi uno dei principali polmoni verdi della città.

La sua storia inizia con Carlo di Borbone nel Settecento, che volle uno spazio capace di unire svago, natura e arte: oltre a essere luogo di riposo per la nobiltà, il bosco serviva anche per l’allevamento della fauna selvatica. Nel corso dei secoli ha attraversato numerosi restauri, riflettendo i gusti delle diverse dinastie che si sono succedute a Napoli.

Oggi il Real Bosco offre sentieri immersi nel verde, aree pic-nic e punti panoramici sul golfo, oltre a testimonianze storiche come antiche fontane e statue. È meta apprezzata sia dai turisti sia dai napoletani che cercano un rifugio dalla frenesia della città.

Informazioni pratiche

Indirizzo: Via Miano, 2, Napoli (ingresso principale)

Come arrivare: in autobus con le linee 3M, 168, 178, C67 (fermata Porta Piccola, via Lucio Amelio) o C63 (fermata Porta Grande, via Capodimonte); in metro con la Linea 1 (fermata Museo) o la Linea 2 (fermata Piazza Cavour), proseguendo poi con l’autobus; in auto dalla tangenziale, uscita Capodimonte.

Orari del Museo: aperto tutti i giorni tranne il mercoledì, dalle 8:30 alle 19:30. Chiuso anche il 1° gennaio e il 25 dicembre.

Orari del Real Bosco: aperto tutti i giorni, con orari che variano stagionalmente (indicativamente dalle 7:00 fino alle 19:30-21:00 a seconda del periodo dell’anno).

Prezzi: biglietto intero 15 €; fasce orarie agevolate (8:30-9:30 e 17:30-18:30) 12 €; ridotto 18-25 anni (cittadini UE) 2 €; gratuito per i minori di 18 anni e in altre categorie previste dalla normativa. Ingresso gratuito ogni prima domenica del mese, il 25 aprile, il 2 giugno e il 4 novembre.

Il biglietto ha validità giornaliera, comprende le mostre in corso e permette di uscire e rientrare più volte nella stessa giornata.

Domande frequenti sulla Reggia di Capodimonte

Quanto costa il biglietto per la Reggia di Capodimonte?

Il biglietto intero costa 15 €. Sono previste tariffe agevolate a 12 € nelle fasce orarie 8:30-9:30 e 17:30-18:30, e a 2 € per i cittadini UE tra 18 e 25 anni. L’ingresso è gratuito per i minori di 18 anni e ogni prima domenica del mese.

Quali sono gli orari di apertura?

Il Museo è aperto tutti i giorni tranne il mercoledì, dalle 8:30 alle 19:30. Il Real Bosco è aperto tutti i giorni con orari stagionali.

Cosa vedere alla Reggia di Capodimonte?

La Collezione Farnese, l’appartamento reale, il salottino di porcellana, l’armeria e la Galleria Napoletana con opere di Caravaggio, Tiziano e i grandi maestri del Seicento napoletano, distribuite su tre livelli.

Chi ha costruito la Reggia di Capodimonte?

I lavori, iniziati nel 1738, furono affidati inizialmente a Giovanni Antonio Medrano e Antonio Canevari, e proseguiti dal 1760 da Ferdinando Fuga.

Quanto è grande il Real Bosco di Capodimonte?

Il Real Bosco si estende per circa 124 ettari, rendendolo uno dei principali polmoni verdi di Napoli.

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